![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Parliamo di Titanio.................
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
di Vittorio De Nardi
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
Vittorio De Nardi è nato in Australia il 10 Ottobre 1957. Diplomato al “Giacomo Cecconi” di Udine nel 1979. E’ da molti anni relatore internazionale. Attualmente collabora con varie Aziende per la messa a punto di macchinari e materiali inerenti le fusioni di metalli difficili e non del settore dentale. |
Laboratorio Odontotecnico
De Nardi Vittorio Via Nazionale 65 31020 San Fior (Treviso) Tel: 0438/76454 |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Email: vdenar@tin.it
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Introduzione:
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Questo mio breve articolo ha lo scopo di essere l’inizio di una serie di articoli sul tema “Titanio”. Cercherò, grazie anche a voi, di sviluppare, in un prossimo futuro, tematiche mirate che possano risultare utili a tutti gli operatori del settore. Temi che potranno aiutare a comprendere, risolvere e chiarire eventuali errori incontrati durante le fasi di lavorazione del Titanio. |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Si crea, poi si distrugge, per poi poter ricreare.
Il mio motto è, parafrasandone uno molto noto: Datemi un punto di fusione e vi farò ciò che vorrete. |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Cenni
Il Titanio è un elemento che si trova in natura sotto forma di triossido di titanio(Ti O3) E’ uno degli elementi più presenti sulla terra (Foto 1) e non solo. |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Da poco è usato nel dentale anche perché fino a pochi anni fa la sua tecnologia era tenuta segreta da militari e agenzie spaziali.(Foto 3). |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Foto 3 - La foto ritrae lo Skylab costruito con molte parti di Titanio e da leghe in Titanio.
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Foto 1 Posizione del Titanio nella tavola degli elementi.
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
E’ molto presente anche nello spazio e questo meteorite trovato in Siberia ne è la prova.(Foto 2). |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Foto 2 - Meteorite ritrovato in Siberia composto totalmente da ossido di Titanio.
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
In questi ultimi 15 anni si sono sviluppate tecniche e macchinari in quantità e qualità tali da permetterci di lavorare il Titanio in modo semplice e sicuro. Dovete pensare che in principio (15 anni fa circa) eravamo solamente in quattro in Italia ad iniziare con le prime prove di fusione del Titanio senza ancora conoscere o avere tutte le nozioni scientifiche e l’esperienza che si hanno adesso. Personalmente sono riuscito, in questi anni ad ottenere un sistema di lavorazione di livello sicurezza e di risultati finali equivalenti alle normali fusioni che ogni giorno si eseguono nei laboratori ( Foto 4). |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
In generale seguire correttamente una procedura o sistema di lavorazione dà sempre ottimi risultati. Cenni chimici fisici del Titanio: Il Titanio è BIOINERTE (l’oro è BIOTOLLERATO) (Foto 5). |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Foto 4 - Esempio di protesi combinata in Titanio
|
Foto 5 - Foto al microscopio a scansione della sezione di un impianto femorale si nota la parte nera è il Ti e la parte rossa sono cellule ossee.
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Il Titanio si ossida spontaneamente al contatto con l’aria (Foto 6). Ha la sua massima ossidazione a 750° circa. |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Foto 6 - Spessore di ossido di titanio formatosi spontaneamente.
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
Il superamento di detta temperatura può causare delle spiacevoli conseguenze come l’annerimento della superficie del metallo lucidato. Il suo coefficiente d’espansione termica e la sua temperatura critica ci indicano l’uso di ceramiche specifiche per Titanio (Foto 9-10). |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Foto 7 - Tavola delle caratteristiche chimico fisiche del Ti. Per la nostra tipologia di lavoro è essenziale conoscere questi dati per produrre dei dispositivi conformi all’uso a cui sono destinati
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Ha una temperatura di fusione elevata (1680° circa), per questo motivo si fonde con macchinari ad induzione o ad arco voltaico. Naturalmente il Titano va fuso in ambiente neutro (gas argon). Voglio ricordarvi che la fusione del Titanio non è un problema di fonditrice (tutte le fonditrici in commercio per Titanio sono molto valide) ma è solo un problema di massa in rivestimento e di un corretto uso del sistema di lavorazione. |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Foto 9 - Provino di adesione della ceramica su lastrina di Titanio fuso. La freccia gialla indica il Ti, la freccia bianca è l’ossido di Ti, la freccia rossa è la ceramica questa foto fa notare una buona adesione.
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Foto 8 - Schema che raffigura il cambiamento del reticolo cristallino al superamento della temperatura critica di 882°c.
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Ha una temperatura critica che è di 850° circa. Questa temperatura dopo la fusione, non deve essere mai superata durante le fasi di lavorazione (Foto 8). |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Foto10 - Immagine del provino al microscopio a scansione freccia gialla indica il Ti la rossa indica la ceramica e ci fa notare che non c’è distacco tra i due materiali.
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Con il Titanio possiamo produrre qualsiasi tipo di protesi
(Foto 11-12-13-14-15-16). |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
![]() |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Foto11 - Tipologia di protesi in Titanio. Nella foto uno scheletrato superiore e uno inferiore.
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
Foto 14 - Protesi su impianti con rivestimento estetico in materiale fotopolimerizzabile.
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Foto12 - Tipologia di protesi in Titanio ceramica attualmente si raggiungono degli ottimi risultati estetici.
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Foto 15 - Lavoro visto lingualmente. Il peso totale di questa protesi, resina compresa, è di 14 grammi. La fusione è stata fatta in un unico blocco.Senza saldature, perfettamente passiva.
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Foto 13 (a lato) - Placca totale superiore lo spessore che si può raggiungere e di 0,5 mm e di un peso di circa 6/7 grammi con una ottima adesione al palato.
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Foto 16 - Altra tipologia di protesi su impianti. Barra fresata che può supportare una sovrastruttura.
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Il Titanio, detto commercialmente puro, è fornito in vari gradi di purezza (gradi 1 / 2 / 3 / 4 ). Il grado 1 è il più puro, mentre il grado 4 è il meno puro. La differenza è comunque minima, per mia esperienza consiglio di usare, per tutte le protesi, un grado 2 e usare come saldatura un grado1. Quest’ultimo viene fornito in filo con diametri di vario spessore. Il Titanio ha la caratteristica di essere radiotrasparente (Foto 17) e non dà interferenze ad esami elettromagnetici. |
![]() |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Foto 19 - La foto dimostra che possiamo agevolmente risolvere i piccoli problemi che sono possibili usando la saldatura laser.
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Foto 17 - Radiografia di uno scheletrato che ci indica che la nostra fusione è perfetta.
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Essendo radiotrasparente possiamo sempre controllare le nostre fusioni ed eliminare eventuali difetti (bolle) che si dovessero riscontrare nella struttura.(Foto 18-19-20). Normalmente le bolle eventualmente contenute nella struttura sono bolle di argon ed è raro che si presentino se si adotta una corretta tecnica d’alimentazione, forma e posizione dei perni di colata e di sfogo. |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Foto 20 - Raramente ci possono essere delle inclusioni di bolle nella fusione che come nelle foto di prima possono essere risolte con il laser in questo caso sono insignificanti.
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Come dicevo, le eventuali bolle d’argon al loro interno devono avere una colorazione argentea, se la colorazione dovesse essere di altro tipo si tratta allora di inclusioni di sostanze o materiali inquinanti (massa di rivestimento, cere non pure e plastica). Il Titanio è ottimo come metallo per protesi su impianti, si evita così il bimetallismo e il suo poco peso non da problemi nelle arcate superiori (Foto 21-22-23-24-25-26). |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Foto 18 - Esempio di possibili problemi che possiamo incontrare nella produzione di protesi in Titanio: fratture e porosità o mancanze.
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
![]() |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Foto 21 - Lavoro misto impianti e denti naturali con delle conometriche sui pilastri naturali. Prova metallo delle cappette conometriche.
|
Foto 24 - Vista linguale del lavoro con la ceramica. Da notare la posizione degli impianti su 21-11.
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
![]() |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Foto 22 - Cappette conometriche lucidate è inserite sui monconi naturali.
|
Foto 25 - Visione del lavoro finito in situ.
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
![]() |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Foto 23 - La classica prova metallo della struttura. Anche in questo caso si tratta di fusione monoblocco.
|
Foto 26 - Vista frontale e linguale del lavoro finito.
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Con il Titanio possiamo usare qualsiasi tipo di resina per protesi totali. Come rivestimento possiamo altresì usare qualsiasi tipo di composito o materiale fotopolimerizzabile. (Foto 27-28-29). In conclusione, questo breve articolo ha lo scopo di stimolare una serie di altri articoli, anche da voi proposti, su lavorazioni specifiche su vari tipi di protesi dentarie. Inoltre se mi è consentito, vorrei sfatare tutte le cosiddette “leggende metropolitane” sul Titanio. |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Foto 27 - Lavoro misto impianti e denti naturali con cappette conometriche sui monconi naturali.
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Foto 28 - Particolare del lavoro rivestito in materiale fotopolimerizzabile.
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Foto 29 - Lavoro completo in situ. Questo tipo di lavoro è solamente avvitato e non è una fusione monoblocco. In questo caso, su richiesta del medico, ho effettuato due saldature.
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Vittorio De Nardi | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||