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Riabilitazione totale su impianti e dentatura residua | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| di Mancini Massimo | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Massimo Mancini - Nato a Firenze il 22/8/63.Ha frequentato l’Ist. Tec. L. da Vinci. Ha frequenato corsi di Ceramica con Klaus Muetherties, Giuseppe Zuppardi, Beppe Baluganti ed Enrico Steger e Gerard Nuendorf per quanto riguarda gli impianti.Vive e lavora a Firenze dove è titolare di laboratorio dal 1987. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Il mio approccio con gli impianti è iniziato con questo lavoro che è stato eseguito nell’anno 1990. L’esecuzione di questo lavoro si è resa possibile grazie alla grande collaborazione con lo Studio del Professionista. Dato che il paziente si presentava completamente edentulo nella parte superiore e con denti già preparati nella parte inferiore (quindi con scarsi riferimenti alla propria morfologia dentale), ed avendo anche avuto risposta negativa alla richiesta di foto relative alla sua dentatura naturale, si è pensato di rilevare le impronte delle arcate della figlia, che si sapeva essere molto simile a quelle del padre. Questo ci ha permesso di lavorare con dei parametri morfologici più adeguati. Essendo, come già detto, la parte superiore completamente edentula, è stato deciso dal Professionista di inserire degli impianti in regione di 15, 13, 11 - 21, 23, 25 (Foto 1). |
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| Foto 1: Situazione di partenza | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Nell’inferiore erano presenti monconi su 33,32,31,41,43, sono stati quindi inseriti impianti in regione 35,45. Esecuzione del lavoro: Per quanto riguarda la parte superiore la richiesta del Medico è stata di avere una Protesi fissa nella regione incisiva e avvitata nella regione posteriore. Fu posizionato un Interlock tra 11 e 21 per un pronunciato disparallelismo tra gli impianti (Foto 2). La scelta del Professionista di cementare la parte riguardante la zona incisiva e di avere la possibilità di rimuovere il settore posteriore (Foto 3) ci portò ad eseguire una ceratura d’analisi (comunque sempre necessaria) che ci permise, tramite l’ausilio di mascherine, di valutare sia gli spessori in toto, sia l’esatta posizione e la grandezza dell’attacco, quindi di ottimizzare l’inserzione con l’asse degli impianti da avvitare. Fu quindi deciso di costruire in laboratorio un attacco fresato extracoronale individuale (Foto 4 e 4a), che si basava su un cilindro fresato rettificato a 0 gradi, avente un foro in testa per dare più stabilità e una vite posizionata palatalmente per ancorare la parte avvitata alla parte fissa. Nonostante la necessità intrinseca del fattore igienico (determinante nei lavori su impianti) fu raggiunto anche un soddisfacente livello estetico come si può notare soprattutto a livello dell’emergenza (foto 5 ). |
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| Foto 2: Prova della struttura | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Foto 3 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Foto 4 | Foto 4a | Foto 5 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Il Medico, per questo motivo, richiese espressamente che in regione dei posteriori la Protesi fosse amovibile per poter eseguire controlli periodici sul manufatto e su i pilastri (Foto 6,7,8,9,10).
Nell’inferiore concettualmente il lavoro era molto simile a quello dell’arcata superiore. Le uniche differenze consistevano nell’assenza di Interlock e nella presenza di pilastri dentali naturali. Gli impianti in sede 35, 45 ci hanno permesso di eseguire (come nel superiore) una riabilitazione fissa preferendola ad una soluzione classica come fresaggio o attacchi (Foto 11). |
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Foto 7
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Foto 6
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Foto 8
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Foto 9
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Foto 10 |
Foto 11
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Immagine 12:
Rosa = Dentina A3+B Blu =E3 Celeste= LT0 |
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Immagine 13:
Giallo=LT1 Blu= Tblue Celeste= LT0 Marrone= Sun Bright Arancio=Incisal Aureola |
Stratificazione con Ceramica Noritake Già nella fase di stesura dell’opaco sono intervenuto cromaticamente con l’utilizzo degli Internal Live Stain, secondo la tecnica di Hitoshi Aoshima. Nell’apposizione della Dentina ho cercato di sviluppare già la forma finale del manufatto. Vengono quindi tolte delle porzioni di Dentina dalle zone dove si vogliono ottenere delle modifiche di Croma per poi inserire o Dentina colorata autocostruita o direttamente gli I.L.S. facendoli assorbire alla Ceramica stessa. Non avendo come modello nessun dente naturale ho eseguito il taglio dello smalto in maniera tradizionale, applicando (in questa fase di costruzione del nucleo) lo Smalto e degli inserti di Trasparente ed LTO così da mantenere un’elevata trasparenza al taglio incisale (Foto 12 13). Nelle zone dove volevo realizzare dei crack di rottura ho quindi usato gli Internal Live Stain ed ho quindi eseguito la prima cottura. Dopo la prima cottura il nucleo viene rifinito e colorato nuovamente con gli ILS, viene poi completata la forma alternando una stratificazione con le masse di Porcellana Luster. Gli Internal Live Stain vengono fissati con una o più cotture a temperatura più bassa. Si passa poi alla rifinitura del manufatto cercando di porre particolare attenzione alla tessitura superficiale ed alla lucentezza, intervenendo anche dopo la cottura finale con l’ausilio di gommini, pomice e Sidol per cercare così di raggiungere un risultato il più naturale possibile (Foto 14,15,16 e17). Questo lavoro è stata la prima pietra su cui ho costruito, in questi ultimi dieci anni, la mia esperienza nel settore “Impianti”. |
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| Foto 14 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Foto 15 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Foto 16 | Foto 17 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||