GRANDE SUCCESSO della Manifestazione Nazionale
degli Odontotecnici Italiani

Roma - Giovedì 19 ottobre 2007

Odontotecnici: professionisti sanitari in un nuovo modello di odontoiatria"

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1) - Il viaggio e l'arrivo a Roma
2) - La Manifestazione
3) - Cartelli, Striscioni e Manifesti
4) - Centro Congressi Frentani

I filmati della Manifestazione su You Tube
a cura di Roberto Frison tratti da
http://www.odontotecnicamadeinitaly.it

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S.N.O. - C.N.A.

19 ottobre 2007, la Manifestazione: una bella giornata d’entusiasmo, d’orgoglio e di volontà.
di Maurizio Troiani
Tutte le immagini della Manifestazione sono state gentilmente fornite dai nostri Colleghi Fotoreporter Pino Ieluzzi (Pres. Regionale SNO-Milano), Massimo Perugi e Danilo Petroni titolari
dell'Agenzia Foto-Regis Decret fondata nel 1928 a cui và un caloroso ringraziamento della Redazione

Ci eravamo prefissi una “giornata di protesta, di proposta e di festa”. Volevamo una manifestazione non solo di numeri, ma anche di risultati. Questi gli obiettivi fissati. Obiettivi raggiunti sui numeri, in fase di concretizzazione i risultati. Grande la soddisfazione degli organizzatori, tanta la gioia di quanti hanno partecipato. In breve: una bella giornata d’entusiasmo, d’orgoglio e di volontà.

Maurizio Troiani
Segretario Nazionale
SNO-CNA

I segnali sulla partecipazione erano di giorno in giorno sempre più positivi anche se, un po’ per scaramanzia e un po’ per esperienza, abbiamo sempre preferito gettare acqua gelida sui bollenti spiriti delle previsioni entusiastiche. Dall’inizio - alla fine di luglio - avevamo fissato in 500 il numero dei partecipanti al di sotto del quale questo elemento di valutazione della manifestazione doveva ritenersi insoddisfacente e al di sopra positivo.

Molti dei presenti hanno parlato di un numero vicino ai 2.000 partecipanti. Al culmine della manifestazione abbiamo dovuto garantire il libero passaggio dei veicoli lungo via della Colonna Antonina in direzione di Piazza Capranica, invitando molti Colleghi a spostarsi lontano dallo spazio concesso dalla Questura di Roma.

Le foto, quelle scattate dall’alto e non dal basso come succede quando si vuol “giocare” sui numeri, fanno giustizia della vera dimensione della manifestazione. Più di 1000 nella peggiore o 2000 nella migliore delle stime. I Colleghi della Puglia riportano la stima della Polizia (1200) notoriamente molto parca in queste circostanze. Forse la stima più aderente alla verità è di 1.500, ma che importa?!? Noi siamo più che soddisfatti. Quanti erano presenti erano molto più soddisfatti di noi. Questo è ciò che per noi conta. Il resto – per dirla alla Califano – è……..noia!

Dalle ore 10.00 nello spazio destinato alle manifestazioni davanti la Camera dei Deputati hanno cominciato a sopraggiungere, contemporaneamente alle prime delegazioni di odontotecnici, i primi poliziotti e funzionari destinati alla bisogna, poliziotti e funzionari ben lontani dagli stereotipi di certa letteratura di basso livello, anzi cogliamo l’occasione per ringraziarli del servizio prestato e soprattutto delle modalità con le quali hanno gestito e ci hanno fatto gestire la “piazza”. Dalle ore 10.30 lo spazio destinato alla manifestazione ha cominciato a riempirsi mentre fervevano i preparativi per gli striscioni, per i cartelli, per la distribuzione di cappellini e altri gadget: tutto l’armamentario classico delle manifestazioni. Le manifestazioni sono sempre rabbia e gioia. Imprecazioni e sorrisi. Persone che non si incontrano da anni. Persone che ti salutano calorosamente e cominciano a parlarti come vecchi conoscenti mentre tu cerchi di dissimulare il non riconoscimento con il classico “scusami, devo correre dall’altra parte….” inveendo contro la vecchiaia e la conseguente perdita di memoria. Persone che vengono a spiegarti con dovizia di particolari che l’acqua bollente scotta, altre che vogliono sterminare fisicamente gli avversari di turno, altre ancora che augurano la scrofolosi a quanti non sono presenti. Persone che si commuovono sino alle lacrime, altre che vengono prese dal raptus di protagonismo e straparlano incuranti del vuoto creato intorno, salvo l’obelisco che sembra però più interessato ad altro.

Persone che scattano 10.000 foto anche sul nome della ditta dei tombini stradali, altri che si atteggiano a registi con consuetudine all’Oscar e inquadrature degne della scena finale di “Viale del tramonto”. Persone che “se domani, dopo questa manifestazione, non ci danno quello che ci spetta….” e persone che sentenziano “ tanto anche questa manifestazione non serve a nulla…..” ultima frase prima di essere trucidati da chi è partito in pullmann da Lecce 12 ore prima.

Persone che con grande generosità collaborano alla distribuzione dei cappellini, degli adesivi, dei collarini e di tutte le memorabilia della manifestazione e si offendono al cortese rifiuto del carabiniere di turno e non capiscono perché la statuetta della madonna all’angolo della piazza, pur sorridendo, non risponde all’offerta, ma alla fine hanno distribuito 200 sacchetti di gadget. Due artisti di strada che sui trampoli distribuiscono a passanti, insieme a dentierine a molla, migliaia e migliaia di volantini sugli scopi e obiettivi della manifestazione girovagando tra Piazza Colonna, Via del Corso e Piazza Montecitorio, passanti che letto quanto scritto sul volantino in merito alla crisi di accessi alle cure e agli alti costi delle prestazioni che escludono le fasce deboli della popolazione esclamano: ”Finalmente qualcuno parla di questo problema”, mentre la manifestazione si gonfia di entusiasmo, di Colleghi, di cartelli e di striscioni.

Di cartelli e striscioni ove la creatività si lega con ironia e rabbia, la sintesi bruciante con la disperazione di chi ha passato un sabato e una domenica a scrivere una relazione di 14 cartelle a corpo 10 per spiegare meno di quanto scritto su uno dei cartelli: “Minkia….odontotecnico sono!”, sorta di richiamo, implorazione, imprecazione e lamentela, avvertimento minaccioso ma anche entusiasmo, dignità e volontà.
E dietro lo striscione istituzionale del Comitato Promotore (Odontotecnici: professionisti sanitari in un nuovo modello di odontoiatria) altri 50 cartelli istituzionali, ma anche tanto spazio alla fantasia dal “Meglio il 41 bis che l’art. 11” al “L’odontotecnico ne capisce, il dentista ne guadagna” sino alla solidarietà militante di un improbabile (anche perché dal forte accento vicentino) rappresentante dell’odontoiatria scandinava che sembra essere alla portata di tutti.

Per non parlare del meraviglioso “Lotta dura per la fattura” e dello storico striscione del M.O.S.E Puglia (Movimento odontotecnici sanitari europei) già esposto in Piazza San Pietro a Natale sino allo splendido “Abusati, non abusivi”.
Dalle magliette con sopra scritto “Dignità per l’odontotecnico” al cartello con su scritto “Fuori i dentisti dalle trattative sul nostro profilo”.
Al biblico interrogativo che forse avrà una risposta il giorno del giudizio universale dove tutte le domande avranno una risposta: “Se noi odontotecnici siamo tutti abusivi perché voi dentisti ci volete in studio?” fa da contraltare la scritta ricamata sui cappellini che con il loro giallo – ed il discutibile accostamento del rosso – risaltano nella selva delle teste con: “Io non voglio più delegare ad altri il mio futuro”.

Non commetteremo lo stesso errore che abbiamo commesso all’inizio della scorsa estate quando abbiamo desistito dal mettere in atto alcune, sia pur non eclatanti, forme di mobilitazione in occasione delle riunioni della Commissione per il profilo: vogliamo che alla fine di tutte le vicende che ci vedono mobilitati non ci assalissero, come ci sono assaliti a luglio, i rimorsi per ciò che potevamo fare e non abbiamo fatto.
Non lasceremo nulla di intentato e non molleremo mai: anche noi come il mediano della canzone di Ligabue, intendiamo vincere finalmente il nostro Mondiale.
Concludiamo questa relazione con un fraterno e affettuoso abbraccio a tutti i Colleghi: il loro consenso nelle varie iniziative sul territorio che hanno preceduto l’odierna giornata e la loro presenza oggi ci danno: una grande forza nel continuare le nostre comuni battaglie; un grande conforto di fronte a tante amarezze; una inesauribile energia rispetto alla quale nessun ostacolo risulta insuperabile.
Grazie per il grande privilegio che ci concedete nel lottare insieme a Voi per una battaglia giusta e sacrosanta.

Se un colore emergeva tra i mille della manifestazione quel colore era quello dei sorrisi di bocche da dove uscivano tutti i dialetti di Italia.

Il veneto del vikingo Roberto di Vicenza e di Sandro ma anche il triestino e il friulano di Marco. Il lombardo, il tanto lombardo di Oliviero, di Giancarlo, di Claudio, di Pino, di Pieroberto, di Mauro e Daniele e di tanti, tanti altri. Il piemontese di Marco, Davide e Giovanni. L’emiliano di Giuseppe e Sonia. I tanti, tanti toscani di bosco e di riviera, il Beppe e il Mauro, il Danilo e il Roberto e il Remo e il Compagno Lancia e la Tiziana (che finalmente avrà trovato il modo di far risparmiare sul biglietto del treno gli 80 fiorentini che hanno invaso Roma). Il marchigiano di Giorgio e di Luciano. Il ternano di Paolo con il viterbese di Massimo e il tenue romanaccio di Claudio, Luca, Fabio, Sesto di Ostia (non di Roma sennò si arrabbia). L’abruzzese di Luciano e Quinto. Il campano di Tonino e Giovanni. Il pugliese della sconfinata delegazione di quelle bellissime terre di Franco, di Rosario, di Alessandro, di Sergio, di Mimmo, di Gennaro. Il siciliano, il tanto, tantissimo siciliano di Peppino, di Benny, di Jesus, di Angelo e di Raffaele, di Pino e di Giuseppe il vikingo di Sciacca. Il sardo di Fabrizio, di Gavino e di Antonangelo. Un incrocio di colori, di dialetti e il sorriso splendente di tante facce.

Per gentile concessione
dell'autore Maurizio Troiani
Tratto dal Sito http://www.cna.it/sno
Jimmy Ghione durante l'intervista a Fabrizio Anedda Presidente Nazionale Sno-Cna

Alla Manifestazione era presente l'inviato di "Striscia La Notizia" Jimmy Ghione. Ci aspettavamo che il servizio di Canale 5 centralizzasse il problema rifacendosi al famigerato "Regio Decreto" del 1928, invece il servizio che è andato in onda (55 secondi - n.d.r.) NON ha assolutamente fatto capire alla gente comune che gli Odontotecnici, NON VOGLIONO FARE I DENTISTI, travisando il vero pensiero di Turillazzi (SICED).
La più grande scorrettezza nei confronti della Categoria, è però il fatto che "Striscia" ha registrato, subito dopo, un'intervista di 1 minuto con Fabrizio Anedda, Presidente Nazionale SNO-CNA nella quale venivano chiarite le motivazioni reali della Manifestazione. Questa intervista, per motivi a noi oscuri, non è mai andata in onda.
Giusto il rammarico di Oliviero Turillazzi (SICED) (
La certezza che il mio intervento si sarebbe meglio compreso con l’intervento successivo del collega ANEDDA si è rivelata fatua poiché gli autori della trasmissione non hanno nemmeno mandato in onda l’intervento del collega....) che ha immediatamente esternato il suo pensiero nel "Forum" di Odontotecnica Made in Italy (clicca per leggere l'intero commento di Oliviero Turillazzi)

Tanto per continuare con le scorrettezze..... subito dopo l'intervento del Collega Turillazzi (SICED), hanno parlato con Ghione anche il Presidente Regionale dello SNO di Milano Giuseppe Ieluzzi, e il Segretario Nazionale dello SNO Maurizio Troiani, ma queste due esternazioni, al contrario dell'intervista a Turillazzi, NON sono state nemmeno registrate e non sono di conseguenza mai andate in onda.

Viene spontaneo domandarsi: allora...ci siete...o ci fate????? Noi optiamo per la seconda ipotesi.
Gli italiani potevano finalmente capire che esiste una categoria che è regolata da un "Regio Decreto", roba del 1928, più vecchio persino della "Legge Merlin" (1954) che ha comunque regolato una....categoria. Ci verrebbe spontanea una domanda.....ma tralasciamo di farla.

La Redazione